L’ORA D’ORO

“L’ora d’oro” è il periodo di tempo che inizia subito dopo il trauma. Durante questi 60 minuti, se la vittima riceve un soccorso ottimale ha più probabilità di sopravvivere.

E’ un concetto che risale probabilmente ai tempi della Prima Guerra Mondiale.

Il dott. Adams Cowley diceva: “Vi è una golden hour tra la vita e la morte. Se si è stati traumatizzati in modo critico si hanno meno di 60 minuti per sopravvivere. Forse si potrà non morire in quel momento, l’evento mortale potrebbe verificarsi tra due-tre giorni, fino a due settimane più tardi- ma qualcosa è successo nel delicato equilibrio dell’organismo che è ormai irreparabile”.

Quindi, è molto importante il primo soccorso effettuato per una vittima in caso di patologia acuta o di lesione.

Il primo aiuto può essere offerto da chiunque. Comunque, chi effettua il primo soccorso ha un compito difficile: deve salvare la vita, alleviare la sofferenza, prevenire altre malattie o lesioni, favorire la guarigione.

Il primo soccorritore deve offrire l’aiuto e nello stesso tempo deve contattare la Centrale Operativa per chiedere l’assistenza più avanzata a seconda delle esigenze. Deve essere in grado di valutare la gravità dell’incidente e deve precisare ciò che è opportuno fare prima di tutto. Deve anche riconoscere di avere una competenza limitata che può permettere di fornire un soccorso solo parziale, anche se, in tanti casi, ottimale relativamente alle proprie capacità e conoscenze.

 

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