DEFIBRILLATORE SEMIAUTOMATICO E DEFIBRILLATORE MANUALE

20170604_10122820170603_17504520170603_17280820170603_172926Bisogna continuare la RCP quando si usa il DAE?

Si deve  continuare la RCP ma, ovviamente, bisogna interromperla quando vengono applicati gli elettrodi del DAE sul torace della vittima e quindi mentre si sta usando il DAE. Però si deve cercare di interrompere le compressioni toraciche per il minor tempo possibile. Cioè prima dello shock l’interruzione deve essere più breve possibile. Anche la pausa post shoch deve essere brevissima.

E’ più importante la RCP o l’uso del DAE per la sopravvivenza?

L’esecuzione della RCP è molto favorevole alla sopravvivenza. Ma è importante l’esecuzione della defibrillazione appena è pronto un defibrillatore semiautomatico.

In che modo il DAE guida il soccorritore?

Il DAE emette dei comandi acustici relativi alla RCP e agli shoch. Questi comandi sono programmati e devono guidare il soccorritore in modo da interrompere il meno possibile le compressioni toraciche per analizzare il ritmo e per caricare il defibrillatore.

I defibrillatori manuali sono più difficili da usare?

Si. Bisogna rispettare alcune regole.

Anche per quanto riguarda i defibrillatori manuali, bisogna effettuare le compressioni toraciche il più presto possibile.

Inoltre sia la pausa prima della defibrillazione che quella dopo la defibrillazione devono essere ridotte al minimo.

Bisogna interrompere le compressioni toraciche per non più di cinque secondi prima di erogare lo schock per la defibrillazione.

Bisogna ricominciare le compressioni toraciche dopo la defibrillazione.

In questo tipo di apparecchio manuale, per la defibrillazione, possono essere usate sia le piastre manuali che le placche adesive. Le placche adesive sono più vantaggiose e bisogna preferirle alle piastre manuali.

La RCP deve essere effettuata fino a che non viene applicato sul torace il defibrillatore.

Non bisogna perdere tempo. Prima di usare il defibrillatore  bisogna solo stabilire se è necessario il suo uso e aspettare solo di caricare il defibrillatore.

Possono essere erogati fino a tre shoch, ma solo se la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare senza polso si manifesta quando l’arresto cardiaco è monitorato e se il defibrillatore è disponibile subito.

Per quanto riguarda le onde monofasiche o bifasiche, bisogna preferire , nella defibrillazione, le onde bifasiche. Per quanto riguarda le forme d’onda bifasica rettilinea e  bifasica esponenziale tronca, bisogna erogare la prima scarica, cioè il primo shoch, ad un livello di energia almeno 150. Invece, se si tratta di forme d’onda bifasica pulsata, bisogna iniziare lo shoch ad un livello di energia 120-150.

Comunque è importante dire questo: bisogna controllare le istruzioni date dalla ditta che ha prodotto il defibrillatore, perché a seconda del tipo di defibrillatore manuale bisogna erogare determinati livelli di energia.

Se non si può sapere quali sono i livelli di energia necessari, come bisogna fare?

Secondo le linee guida recenti, bisogna erogare il livello di energia più alto disponibile per tutti gli shoch , se si tratta di un adulto.

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