CERTIFICATO DI GARANZIA DEL DISPOSITIVO “DAE”. POSSIBILI RISCHI PER CHI USA IL DEFIBRILLATORE

Esiste l’Istituto di ricerche e collaudi che rilascia un certificato di garanzia per i dispositivi medici.

Più precisamente, viene rilasciato un “CERTIFICATO CE DI APPROVAZIONE DEL SISTEMA COMPLETO DI GARANZIA DELLA QUALITA'”.

Questo istituto, per rilasciare la certificazione, si basa su una legislazione della direttiva CEE sui dispositivi medici.

Cioè, viene certificato che “Il sistema completo della garanzia della qualità è conforme ai requisiti essenziali della legislazione sui dispositivi medici.

In questo certificato vengono elencati vari dati essenziali, cioè:

  • il numero di pratica

  • la ditta produttrice

  • il dispositivo

  • il modello

  • la classificazione

  • la data delle precedenti emissioni del certificato

  • la data dell’emissione attuale del certificato

  • la data che indica fino a quando è valido il certificato.

Inoltre, sull’allegato, viene scritto anche per quali società viene commercializzato il dispositivo.


 

POSSIBILI RISCHI PER CHI USA IL DEFIBRILLATORE

1)  Quando non si deve usare il defibrillatore semiautomatico (DAE) ?

    – se la vittima è cosciente e risponde agli stimoli

    – se la vittima respira

    – se è possibile rilevare il battito cardiaco

2) Quando si deve usare il defibrillatore semiautomatico?

    – se la vittima non è cosciente

    – se la vittima non reagisce agli stimoli

    – se la vittima non respira

3) Perché bisogna usare il dispositivo DAE con prudenza e perché chi lo usa deve essere addestrato?

    Perché l’uso scorretto del DAE può causare danni anche gravi alla persona; danni all’apparecchio; perdita di dati, cioè di informazioni.

4) Quando l’uso del DAE può essere pericoloso e può causare danni gravi?

    – se il dispositivo viene usato in un ambiente in cui sono presenti sostanze infiammabili ( ad esempio anestetici infiammabili), ossigeno concentrato o mescolanze di gas

    – se acqua o fluidi penetrano nel dispositivo e nei suoi accessori

    – se si tenta di ricaricare le batterie al litio. Ciò può causare incendio. Le batterie al litio non sono ricaricabili

    – se non si rimuovono le batterie quando sono esaurite e se le batterie sono collocate in ambienti in cui  la temperatura è inadeguata.

    – se si tocca la vittima durante la defibrillazione

    – se si tocca il dispositivo collegato alla vittima durante la defibrillazione

    – se si usa un altro defibrillatore mentre un defibrillatore è ancora collegato alla vittima

    – se si lasciano collegati alla vittima altri dispositivi elettrici durante la defibrillazione

    – se durante la defibrillazione le piastre non sono staccate e se il gel non è distribuito in modo corretto

    – se si tenta di riparare il dispositivo

    – se si immerge il dispositivo in acqua o in un altro liquido

    – se si usa il DAE in ambiente con temperatura inadeguata o, comunque, in condizioni ambientali inadatte

    – se il corpo della vittima è in contatto con acqua, con sangue o con oggetti di metallo, perché la corrente si può propagare in modo anomalo

    – se non si eliminano le piastre dopo averle usate

    – se si usano le piastre scadute

    – se si riutilizzano le piastre invece di gettarle

    – se non si sostituiscono le piastre danneggiate

    – se non si applicano le piastre in modo corretto

    – se si sposta o si muove la vittima mentre il DAE sta analizzando il ritmo

    – se si pongono gli elettrodi sul pacemaker in pazienti con pacemaker cardiaco

    – se durante la defibrillazione le piastre si toccano ma anche se le piastre toccano altri oggetti o dispositivi in contatto col paziente  ( ad esempio medicazioni, elettrodi ECG ecc.)

    – se le piastre adesive non sono bene aderenti alla pelle della vittima

    – se non viene controllato periodicamente il dispositivo

    – se si usano accessori danneggiati

    – se si usa il DAE in modo improprio, ad esempio in modo molto brusco

    – se non si leggono le istruzioni che sono scritte sulle piastre e se non si seguono bene le istruzioni scritte

    – se si eliminano le batterie in modo improprio

    – se si usano batterie scadute

 

In conclusione: è importante conoscere la RCP e saper effettuare le manovre salvavita  in caso di arresto cardiaco, ma è anche necessario conoscere bene l’uso dell’apparecchio DAE, cioè il defibrillatore semiautomatico.

E’ consigliabile conoscere e  saper usare anche il defibrillatore manuale  (che è più difficile da usare).

Comunque bisogna sapere come funziona il defibrillatore in generale ed è meglio conoscere tutte le istruzioni del defibrillatore che più probabilmente si potrebbe usare in caso di emergenza. Le regole in generale non sono molto diverse. Però vengono prodotti defibrillatori che possono avere funzionalità aggiuntive o essere un poco diversi tra loro, per cui è meglio conoscere anche l’uso di defibrillatori specifici.

In caso di necessità, bisogna poter usare il DAE velocemente. Cioè non si può perdere tempo in caso di arresto cardiaco, perciò è necessario che il dispositivo sia pronto all’uso.

In genere i DAE hanno gli stessi accessori. Comunque bisogna sapere come devono essere posizionati correttamente e velocemente gli accessori e bisogna sapere anche come vanno rimossi.

Prima di tutto l’uso delle batterie deve essere corretto. Bisogna sapere che, nei vari dispositivi, dopo l’inserimento delle batterie, si accende una spia che indica che il DAE è pronto per essere utilizzato, oppure se il colore della spia è diverso, al contrario, il DAE non può essere usato.

Come abbiamo visto, le spie luminose e le indicazioni vocali sono veramente di aiuto per il soccorritore.

In molti DAE non conviene togliere le piastre dal contenitore apposito perché queste sono posizionate in modo da poter essere usate e collegate facilmente e correttamente.

Infatti, le piastre potrebbero essere danneggiate se si rimuovono quando non devono essere usate.

Inoltre, bisogna individuare un posto in cui collocare il DAE. E’ preferibile scegliere un posto accessibile e facile da rintracciare e deve essere adeguato anche per quel che riguarda altre caratteristiche, ad esempio tenendo conto della temperatura ambientale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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