LE COMPRESSIONI TORACICHE

 

RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE

LE COMPRESSIONI TORACICHE

Nell’adulto la causa di arresto cardiaco è prevalentemente di origine cardiaca. Perciò viene raccomandato di iniziare la RCP con le compressioni toraciche piuttosto che con le ventilazioni.

Come effettuare le compressioni toraciche?

  1. Effettuare le compressioni toraciche al centro del torace.
  2. La compressione deve avvenire ad una profondità di 5 cm. e non più di 6 cm.
  3. Effettuare le compressioni alla frequenza di 100-120 al minuto e ridurre al minimo le interruzioni.
  4. Dopo ogni compressione bisogna favorire l’espansione del torace. Perciò evitare di appoggiarsi sul torace.

POSIZIONE DELLE MANI

Bisogna mettere la mano sulla metà inferiore dello sterno.

Il soccorritore deve mettersi al lato della vittima inginocchiato.

PROFONDITA’ DELLE COMPRESSIONI.

Una profondità di compressione tra 4,5 e 5,5 cm ha un effetto migliore rispetto alle altre profondità.

Inoltre una profondità di compressione superiore a 6 cm può causare lesioni più facilmente. Quindi va bene una compressione di circa 5 cm e non più di 6 cm nell’adulto con peso medio.

FREQUENZA DI COMPRESSIONE

La frequenza delle compressioni raccomandata è 100-120 al minuto.

MINIMIZZARE LE INTERRUZIONI DURANTE LE COMPRESSIONI TORACICHE.

Bisogna effettuare delle interruzioni delle compressioni per attuare le ventilazioni o per erogare gli shock col defibrillatore e per analizzare il ritmo. Queste devono essere brevissime. Sono preferibili pause minori di 10 secondi.

SUPERFICIE RIGIDA.

La RCP deve essere effettuata su una superficie rigida. I materassi ad aria dovrebbero essere sgonfiati.

RIESPANSIONE DEL TORACE.

Dopo ogni compressione il soccorritore non deve appoggiarsi al torace e deve favorire la riespansione del torace.