L’ALIMENTAZIONE SALUTARE IN GENERALE E NELL’ ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA. LEZIONE DI MEDICINA E DIETOLOGIA

LEZIONE DI MEDICINA E DIETOLOGIA

L’ALIMENTAZIONE SALUTARE IN GENERALE E NELL’ ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA.

UNITA’ 1

L’attività fisica, lo sport e una corretta alimentazione favoriscono uno stato di buona salute.

Quindi è necessario promuovere l’attività fisica e l’educazione alimentare sin dall’infanzia.

L’inattività fisica viene considerata il quarto fattore di rischio di mortalità globale.

In molti paesi l’inattività fisica è in aumento e ciò è in relazione con l’aumento delle malattie non trasmissibili in questi paesi.

Per questo motivo vengono create raccomandazioni globali che riguardano la durata, l’intensità, la frequenza, il tipo e la quantità di attività fisica necessarie per prevenire le malattie non trasmissibili.

Sappiamo che le malattie non trasmissibili principali sono quattro: 1- Malattie cardiovascolari. 2- Tumori. 3- Patologie respiratorie croniche. 4- Diabete.

I fattori di rischio più importanti che riguardano le malattie non trasmissibili sono:  1- La dieta non salutare. 2- L’inattività fisica. 3- Il consumo di tabacco. 4- Il consumo dannoso di alcool.

Esistono altri fattori di rischio che possono causare malattie non trasmissibili. Questi sono fattori ambientali e occupazionali.

Quindi è importante intervenire su questi fattori per ridurre le malattie non trasmissibili.

Le strategie da adottare devono essere basate sulle evidenze scientifiche e devono riguardare l’intero corso della vita.

Per quanto riguarda l’alimentazione per chi pratica attività motoria o sport, possiamo dire che questa è diversa da quella di un soggetto sedentario e richiede degli adattamenti sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.

Comunque è molto importante dire che l’alimentazione deve essere adattata ad ogni singolo individuo che pratica sport o attività fisica. Infatti ogni individuo ha delle esigenze particolari, sia per quanto riguarda il dispendio energetico che la capacità di recupero.

Quindi non si può generalizzare quando si forniscono consigli ad un atleta o ad una persona che pratica attività fisica.

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